Lunedi e martedi effettuerò le riprese di un nuovo videoclip per il gruppo King Mastino.
Ho gia girato le riprese con il gruppo che suona (lunedi e martedi mi dedico alla storia) ed ecco qui una microscopica anticipazione.

UPDATE:

Finite anche le riprese per quanto riguarda la storia. Ecco di seguito due screenshot.


 
 
Eccomi qua, di nuovo a scrivere due righe in questo blog.
Novità:
Come avrete notato la grafica del sito è un po cambiata e con essa anche il logo, che finalmente è giunto alla sua forma e nome finale: White Rabbit Independent.

Ci è voluto molto tempo prima di trovare un nome che mi piacesse e che mi rispecchiasse ma finalmente l'ho trovato.
Perchè ho scelto White Rabbit (Bianconiglio o Coniglio Bianco che dir si voglia)?
Semplice. Sono un grande amante di libri di Lewis Carroll e di Alice Nel Paese Delle Meraviglie. ALT. Non parlo del film di Burton che è un offesa alle opere di Carroll. Inguardabile. Ma proprio ai libri che sono su tutto un altro pianeta.

Il Coniglio Bianco ha tutto un suo significato, ma siccome io non sono bravo a spiegarvelo, lo lascio fare a Wikipedia:

Nella retorica odierna l'immagine del coniglio bianco sta ad indicare un evento inaspettato che porta alla comprensione di una realtà superiore che scardina in un sol colpo le convinzioni di una vita. Seguire il coniglio bianco vuol dire fare attenzione a piccoli eventi apparentemente insignificanti. Come Alice appena addormentata si accorse di un coniglio in panciotto che correva con un orologio in mano e non si sorprese ma lo seguì incuriosita, così chiunque si incuriosisce alle stranezze può essere trasportato in un altro "Paese delle Meraviglie" [cit. Wikipedia]

Ecco il logo in due varianti:

Su sfondo nero e su sfondo bianco




Questo finalmente è il nome con il quale da ora firmerò tutto i miei lavori.
 
 
Oggi volevo parlavi di un qualcosa che non riguarda i miei lavori, ma sempre di video parliamo.
Il nome Zbigniew Rybczyński vi dice niente? Leggete qui:


Negli anni sessanta frequenta prima il liceo artistico a Varsavia e poi, a Lodz, sua città natale, l’accademia cinematografia. In questi anni realizza due cortometraggi Kwadrat e Take five. Dopo l’accademia viene assunto dalla Se.Ma.For, un celebre studio di animazione polacco e, parallelamente, lavora come operatore freelance di film didattici, corti e lungometraggi di finzione, collaborando tra l'altro con registi quali Andrzej Baranski e Grzegorz Krolikiewicz. In questo periodo aderisce al gruppo d'avanguardia Warsztat Formy Filmowej. Nel 1977 si reca a Vienna dove realizza Weg Zum Nachbarn e Mein Fenster. Durante il soggiorno viennese Rybczynski diviene un attivista di Solidarnosc e, dopo il colpo di Stato di Jaruzelski in Polonia, chiede, per protesta, asilo politico al governo austriaco. Nel 1980 realizza Tango che oltre a dargli fama e notorietà gli permetterà di vincere nel 1983 il Premio Oscar come miglior cortometraggio d'animazione.

Trasferitosi negli Stati Uniti, fonda la sua casa di produzione, la Zbig Vision, e lavora ai suoi primi video in alta definizione (Steps nel 1987, L’Orchestra nel 1990, Kafka nel 1992) e ad alcuni videoclip musicali (da ricordare Opportunities (Let's Make Lots of Money) dei Pet Shop Boys e Close (to the Edit) degli Art of Noise, vincitore di due MTV Video Music Awards nel 1985). Dopo l’esperienza americana, Rybczyński si trasferisce in Germania, prima a Berlino, dove approfondisce le tecniche di grafica computerizzata applicate al video e poi a Colonia, dove insegna all’Accademia di Arti Mediali. Nel 2001 si trasferisce nuovamente negli Stati Uniti, dove attualmente risiede.

[fonte: wikipedia]

Zbigniew Rybczyński è semplicemente un genio. Punto. Non voglio ammorbarvi, ma voglio mostrarvi due gioiellini realizzati dal nostro (uno di questi, Tango, ha portato a Rybczyński pure un Oscar)

Godeteveli

Tango

Steps
(piccola introduzione al video: Rybczyński ha riutilizzato la famosa scena della Scalitana di Odessa de "La Corazzata Potemkin" di Eisenstein, per realizzare quest'opera che funge da denuncia contro il sistema Americano, o meglio contro un certo pubblico americano che non sa apprezzare una vera opera d'arte quando la vede, rischiando di rimanerne sopraffatto. Purtoppo non ho trovato la versione completa di Steps)
 
Que sera, sera. 19/03/2012
 
Cantava cosi, Doris Day il "L'uomo che sapeva troppo" di Alfred Hitchcock.
E in effetti è ciò che mi chiedo anche io: che sarà?
E' una vita che non aggiorno questo blog in maniera seria. Forse non l'ho nemmeno mai fatto. Mi piacerebbe farlo, aggiornarlo con aneddoti, foto, video e quant'altro.

Ultimamente ho fatto un video, forse l'avete gia visto (bè se siete passati da questo sito la risposta credo sia si). Si chiama WAITING PHASE III. Nel caso non l'aveste visto, cliccate sulla foto e godetevelo.
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Di cosa parla il video? Ottima domanda. Non vorrei spoilerarvi troppo dato che è molto particolare, quindi non vi dico niente! Ha atmosfere plumbee, pacate ma che lasciano il segno.
Sono molto soddisfatto di come è venuto fuori, ma se è venuto fuori cosi (anzi, se è stato possibile farlo) è per merito anche di Yekaterina Polyakova (qui il suo sito Nina Sever)
E' lei che ha avuto l'idea originale del video, è lei che me l'ha proposto...se non fosse stato per lei questo piccolo corto non sarebbe nato, quindi...grazie Eka!

Bene, qui ci siamo fermati...cioè, mi sono fermato. Questo è stato il mio ultimo lavoro. A quanto uno nuovo? Bella domanda, in teoria (senza dovrei iniziare, anzi...inizierò a breve un secondo videoclip per i King Mastino (CLICCA QUI e guarda il primo video dei King Mastino fatto da me, "Paper Heroes").
Sarà impostato in maniera diversa dal video di Paper Heroes, avrà uno stile più cinematografico, sarà un piccolo cortometraggio se vogliamo (in alcune sue parti). Sono molto contento, non vedo l'ora di iniziare a girarlo, ho gia diverse idee in testa e presto passo alla fase di scrittura.

Sempre per quanto riguarda la scrittura, sono nel bel mezzo di un brainstorming personale per un cortometraggio. In realtà le idee ci sono gia, in gran numero anche, ma dovrei cominciare a mettere insieme i pezzi e scrivere la sceneggiatura. Non cosa semplicissima, ma il soggetto mi piace tantissimo.
Non so ancora quando girerò questo cortometraggio, che poi sarebbe effettivamente il mio vero e proprio cortometraggio, dopo il primo che è datato 2008! Un po troppo devo dire.
So gia che per la realizzazione mi aiuteranno diversi amici, tra cui il mio amico Armando "Red" Marchetti, con il quale ho gia fatto il mio primo corto, cioè SHOOT. Se non avete visto nemmeno questo (!!!) cliccate sulla foto sotto...and enjoy it.

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Primo cortometraggio. Non vedo l'ora di mettermi a realizzare quello nuovo!
Ok, che altro posso dirvi. Non saprei, non c'è molto altro!
Credo che utilizzerò il blog come diario di produzione per il video dei King Mastino intanto. Terrò aggiornati sulla sceneggiatura del video, sulla sua realizzazione (fase di riprese) e anche sul montaggio.

Detto questo, passo e chiudo. Alla prossima!

 
 
Preview video w/ @NinaSever_
 
 
Sono iniziate ieri le riprese del nuovo cortometraggio dal titolo "The Cleaner".
Regia di Stefano Maffei, io faccio aiutoregia/operatore/montatore.
 
 
_Video completato! Sto passando all'encoding, poi lo mando al gruppo per sapere cosa ne pensano. Se tutto va bene finisce subito online! So, stay tuned!!
 
 
Iniziato oggi il montaggio del videoclip di "Paper Heroes" dei King Mastino. Presto ci saranno riprese aggiuntive.

 
 
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4* Poemas di Lorenz Merz Storia come esperienza collettiva. In questo video assistiamo alle fasi della vita (si parte dai bambini che giocano fino ad arrivare all’anziano)
E’ una sorta di celebrazione della vita, una summa che si ritrova poi nel quadro finale con la didascalia (i quadri sono in tutto 4, ovviamente)

Si ha un doppio livello esistenziale, nostro collegamento con il reale e nostro modo di vedere la fantasia/sogno.

Siamo in uno NON-luogo, apparenntemente è una città ma ha elementi disgregatori che ci disorientano nel collocare queste ambientazioni.

Iperbolia di ciò che sono le parti brutte dell’urbanizzazione. In questo ambiente decadente di sviluppano mirco situazioni che hanno un che di vitalistico.

Straniamento: si ha un punto di vista diverso, in questo video c’è un grande uso dell’ossimoro, contrati apparentemente incociliabili.
Esitazioni a dare collocazione a luoghi e personaggi.

Un lavoro che esprime estensione di interiorità e tocca diversi piani emozionali, stadi evolutivi della nostra esistenza.
Niente viene visto in modo eccessivo, il tutto è molto morbido, smussato, quasi ne prendesse le distanze.


Questo è un video che ad una prima visione può risultare difficile annoverare tra i lavoro fantastici, ma se analizzato bene si può capire perchè viene considerato fantastico (inteso come modo).
Abbiamo 4 riquadri che si affacciano su 4 diversi momenti della vita (l’infanzia, con i giochi e lo “spostamento” di oggetti, o meglio di significato come ad esempio la coscia di pollo usata come microfono, il pallone che diventa palla da discoteca o il pesce sventolato come fosse un bastone), per passare al secondo quadro, dove si ha l’ingenuità dell’adolescenza, dove ci si sente spericolati e dove niente e nessuno ci spaventa.
Il terzo quadro è un po un giro di boa, ci troviamo in questo ambiente (non ben collocabile, sembra una periferia) che ci appare decadente e il personaggio tatuato (forse un rimando alla sua vita passata) che percorre questo spazio. Addiruttura vede due bambini attaccati al muro in posizioni innaturali, forse in ricordo ad un infanzia che non c’è più, fino ad arrivare al quadro finale con l’anziano, prima da solo e poi con un gruppo di persone a cantare e suonare. Che sia forse un suo ricordo o un suo sogno? La didascalia finale ci fa capire molto di più.
Ecco perchè è tranquillamente definibile come video fantastico, perchè al suo interno abbiamo una miriade di riferimenti a questo genere (o modo) [Il video è di difficile reperibilità. Lo sto ancora cercando e se dovessi trovarlo ve lo linkerò] CONTINUA…
 
 
_Una delle figure che il fantastico mette in campo è la metonimia, un oggetto NON STA per un altro, ma DIVENTA un altro.
Dinque metamorfosi, l'oggetto cambia. Si resta collegati alla sfera della contraddizione e dell'ambiguità.
I mondi del meraviglioso raramente mettono in discussione il mondo reale, sono mondi alternativi.

Per Rosmery Jackson i mondi del fantastico, visto che si lavora su reale e ambiguità, sono mondi vuoti e nichilisti, equivoci e che lavorano su realtà preesistenti.

Un' altra caratteristica del fantastico è che le unità di tempo e spazio vengono minacciate e si scompongono. Lo spazio si altera, si disloca. Ci sono spazi non previsti e improssvisi, amplieamento della concezione spaziale e rottura della nozione temporale.

MESSA IN CRISI DEL SOGGETTO

Nel fantastico troviamo soggetti smembrati, doppi, incoerenti.
Se l'identità è il concetto base della rappresentazione del reale, il fantastico infrange la natura del se.

Jackson a differenza di Caillois, non elimina tutta una serie di opere istituzionalizzate, non propone il fantastico come genere ma come modo. Ha un approccio più libero. Mentre il fantastico puro tende più all'interpretazione di Todorov e Costex.

Per la Jackson il fantastico deve sostituire, colpire, disgregare la dimensione familiare serena e quotidiana con elementi come lo straniamento e il perturbante creando disagio.

Un' altra caratteristica del fantastico è quella di alterare i sensi, alterare la vista e la percezione.
Il fantastico per mezzo di combinazioni, ha il merito di estendere una realtà umana interiore. Un lavoro sulle coscenze e sull'emotività che altri generi non fanno. Rompe e sovverte le categorie e rompe il paradigma che si pone tra linguaggio, rappresentazione e realtà che viene rappresentata in modo creativo.

A questo punto ci sono diversi punti da notare:

* Narrazione in prima persona. Questa narrazione diretta facilità l'identificazione da parte del lettore.

* Capacità proiettiva del linguaggio. Il valore plastico della parola nata in modo creativo

*  Suscitare nel lettore sentimenti di terrore da una parte e sorpresa dall'altra, ma anche umorismo

* Senso del grottesco

* Passaggi di soglia e di frontiera. Oscillazione da dimensione quotidiana e familiare ad altri luoghi (fisici e/o mentali)

* Oggetti mediatori che fanno fare il passaggio di frontiera.

* Ellissi considerate come il NON-detto, come mancanza, come sottinteso. Trasgressione di regole di unità

* Abbondanza di vuoti per mettere il lettor/spettatore in posizione ambigua e indecisa

* Teatralità. In letteraura molti passaggi derivano da procedimenti teatrali. Senso di spettacolarità e meraviglia.

* Figurabilità sia come elementi tematici, semantici del vedere (occhi, specchi) che come ricorso a procedimenti che ricordano la messa in scena e posa.

* Il dettaglio: il fantastico mette in risalto la funzione di un qualcosa che sarebbe in realtà messo da parte. C'è attenzione al dettaglio, valorizzazione di elementi del quotidiano e del corpo in modo iperbolico, dando rilievo a fattori e cose che apparentemente vivono in secondo piano ma che possono avere importanze diverse da quelle che conosciamo.

Per quanto riguarda i sistemi tematici, ce ne sono alcuni ricorrenti nel fantastico: la notte, il buio, il mondo oscuro, il non visibile, mondo dei morti.

IL SOGGETTO: L'individuo, fantastico come genere narcisista.

La follia: esperienza conoscitiva. Il pazzo che è anche genio. Il folle come colui che riesce ad arrivare al limite, folle come grande visionario, grande sognatore.

Tema del doppio: "L'altro altro", l'alieno, il mostruoso, l'inconoscibile, l'altro da me che fa "paura".

CONTIUNA...